BULLI SENZA GLORIA

La recitazione può sconfiggere il bullismo, il palcoscenico può stravolgere quei ruoli che condannano tanti adolescenti a fare e a farsi del male. 

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E’ questa la sfida delle Prof.ssa Giovanna Pini, che con Il Teatro d’Animazione Pedagogico e con i suoi duecentocinquanta studenti dell’Istituto Paritario Gian Galeazzo Visconti di Roma racconta la fatica ed il successo del percorso dei ragazzi per contrastare il bullismo con lo spettacolo “Bulli Senza Gloria”.

In scena il 27 aprile alle ore 20:30 al Teatro Olimpico di Roma, “Bulli senza Gloria” è una originale e significativa rappresentazione teatrale dedicata alle vittime del bullismo, uno spettacolo dove il bullismo, piaga sociale e frutto d’ignoranza, si nutre dell’incapacità di comunicare

L’intera produzione, dalla stesura del testo alla regia, dall’organizzazione teatrale all’ufficio stampa è stata realizzata dagli studenti che riescono a mantenere, fino alla rappresentazione finale, gli impegni presi, sentendosi parte stessa del progetto e necessari alla costruzione dell’intero spettacolo.

Il Teatro d’Animazione Pedagogico vuole far emergere il lato positivo delle persone e le loro capacità tirando fuori potenzialità inespresse o che addirittura si credevano inesistenti, acquistando così fiducia in se stessi, sicurezza ed autostima. Lo studente viene incoraggiato a sviluppare e ad esprimere le sue caratteristiche positive e le abilità di cui è dotato, riuscendo così ad affermarsi nel gruppo.

Lo spettacolo viene, ogni anno, dedicato alla prima vittima di bullismo italiana, Francesco Scerbo, un quattordicenne ucciso per mano di un bullo. E’ il 1995 Francesco è perseguitato da Fabio, suo coetaneo, sono in treno e stanno tornando a casa. Francesco deve scendere alla sua fermata, Fabio lo ostacola, Francesco si libera dalla presa e scende. Fabio si sporge dal finestrino allungando la mano in segno di pace, Francesco allunga la mano in segno di perdono… e qui la tragedia: il treno riparte, Fabio non molla la presa e Francesco viene trascinato per centinaia di metri nello spazio tra il treno e la banchina. Una morte assurda che spacca il cuore!

Lo scorso anno è stato premiato Emanuele Riccelli che ha avuto il coraggio di denunciare i suoi aggressori mentre, quest’anno, verrà premiata Alessia Caiazzo, che, dopo essere stata vittima della droga fino al punto di arrivare a perdere gli arti inferiori, oggi è impegnata attivamente in attività per prevenire e debellare la droga.

Alla serata saranno presenti la mamma di Francesco, la mamma di Diego e la mamma di Andrea, tutti uccisi da atti di bullismo.

Saranno inoltre presenti numerosi ospiti del mondo dello spettacolo e della politica per sostenere la serata di Bullistop. 

Questo non è un semplice spettacolo né uno spettacolo come tanti, ma una rappresentazione teatrale di ragazzi perbene, sani, che vogliono dire basta alla violenza, basta al bullismo, basta alla non accettazione del “diverso”, e gridare con quanto più fiato hanno in corpo:” Noi esistiamo, siamo tutti diversi, ci accettiamo e siamo un gruppo!”

“…sempre con voi…” Samantha de Grenet

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Prof.ssa Giovanna Pini, laureata in Scienze dell’educazione, attrice, regista ed educatrice, svolge la sua attività di formatrice e ricercatrice nella scuola su temi quali: bullismo, dispersione scolastica, comunicazione e droga.
Diplomata alla Bottega Teatrale diretta da Vittorio Gassman e assistente di Giorgio Albertazzi, oggi è docente di Pedagogia teatrale e Teatro d’Animazione come servizio alla persona all’Università degli Studi di Roma Tre. Ideatrice della innovativa didattica del Teatro d’Animazione.

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