LA SPESA: CROCE E DELIZIA DI OGNI DONNA!

Negli anni mi sono accorta che ogni volta che andavo con Brando al supermercato ,spendevo molto di più perché compravo, oltre alle cose scritte sulla lista faticosamente compilata e con l’entusiasmo di uno che riceve un calcio in faccia con un pattino da ghiaccio, tante di quelle schifezze e alimenti superflui da poterci aprire un bar su una spiaggia in pieno agosto. Patatine, cioccolate, bibite, caramelle di ogni genere venivano messe nel carrello:

spesa

A) senza che io riuscissi a dire no agli occhi amorosi di mio figlio, teneri e luminosi ed imploranti come quelli di un cucciolotto sotto la pioggia che ti chiede di entrare in casa, ma pronti a trasformarsi in occhi diabolici, pronti a tutto per ottenere ciò che vuole, incurante degli sguardi investigatori della gente e della grande figura di merda che non ti avrebbe risparmiato di fare …da qui la decisione catartica…Lasciarlo fare! (Immaginatevi la voce di Fantozzi).

B) senza che io me ne accorgessi, arrivando così alla cassa felicemente ignara di quello che sarebbe successo. Il mio carrello, non era più un carrello, era una sorta di esplosione di ogni genere alimentare, una lunga coda di persone nervose e che andavano di fretta, si era formata dietro di me …cosa fare? Rimettere a posto il tutto, perdendo tempo e sentendo gli accidenti che mi sarebbero arrivati dagli avventori del supermercato perché il cassiere ormai aveva cominciato a battere la spesa, e fare l’ennesima figura di merda, o far finta di nulla?

Fare la spesa 2

Il mio coraggio da leone, il mio essere una mamma risoluta, il mio essere severa, la mia impossibilità nell’accettare imposizioni da altri, anche se so piezzi di core, mi hanno portato a prendere l’unica decisione possibile…tenere il punto, sgridarlo, scusarmi con le persone e portare in dietro il superfluo….no, non è vero la conclusione è stata pagare a testa bassa e prepararmi ad affrontare il capo famiglia…suo padreee!

          Da quel giorno ho imparato la lezione: a fare la spesa si va rigorosamente da sole, non affamate per evitare compere inutili, con una lista ben dettagliata e soprattutto ci si deve andare senza figli… e se quest’ultimo punto proprio non è possibile, bisogna allora coinvolgere la piccola iena mascherata da angelo nel recuperare per noi le cose dagli scaffali, trasformando il tutto nel più divertente dei giochi.

“…sempre con voi…” Samantha de Grenet

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