LA PRIMA GITA SCOLASTICA…DUBBI ED EMOZIONI

Mi credete se vi dico che delle mie gite scolastiche non ho alcun ricordo?

 Eppure si dice che sia una prima e vera opportunità di crescita , fondamentale per lo sviluppo relazionale e formativo.

 E’ vero che ho iniziato a lavorare che ero poco più che una ragazzina facendo anche alcuni viaggi all’estero, ma è possibile che io non abbia alcuna memoria di “avventure” con i miei compagni di scuola? Può essere che io, forse, non abbia mai partecipato ad una gita scolastica? Dovrei chiederlo alla mia mamma… lei se lo ricorda sicuro!

Comunque qualora non fossi mai partita con la scuola non mi sembra, onestamente, che io sia cresciuta male o che abbia mai avuto difficoltà a relazionarmi.

bomarzo

Vi racconto questo perché, a parte le gite di un giorno e qualche weekend con i nonni, mio figlio non è mai partito senza i suoi genitori e tra qualche giorno ci sarà una gita organizzata dall’Istituto  alla quale Brando dovrebbe partecipare.

Ora comincio subito col dirvi che io non amo particolarmente questo tipo di viaggio, treni ed autobus soprattutto mi fanno molta paura anche in ragione dei tanti e drammatici  fatti di cronaca, e non voglio assolutamente influenzare mio figlio, ma se Brando non avesse voglia di andarci e lo vivesse più come un sacrificio che come un piacere, lo dovrei obbligare?

E’ così importante questo tipo di esperienza per un bambino di 10 anni?

Sono quasi certa che una volta insieme ai suoi compagni si divertirebbe, ma fino a che punto dovrei insistere?

gita

Sono assalita da dubbi e perplessità e credo che per un genitore sia importante valutare ogni singolo aspetto, anche il più piccolo e senza trascurare l’aspetto economico, prima di dare il proprio consenso.

Sarei sicuramente più facilitata nella mia decisione se Brando fosse entusiasta e felice di parteciparvi ma se non lo fosse che cosa devo fare?

Mio figlio è un bambino responsabile, non ho timore di lasciarlo andare, ma se non ha davvero piacere lo devo assecondare o convincere?

Il dormire fuori casa poi, lontano dal proprio ambiente e dai propri cari, deve avvenire nel momento in cui il bambino acquisisce in serenità consapevolezza e autonomia e non deve assolutissimamente sentirsi costretto…

Se non si sente pronto costringerlo potrebbe metterlo in difficoltà e rallentare il suo normale processo di crescita, questo almeno è quanto dicono gli esperti.

Abbiamo affrontato l’argomento e questa volta a differenza dell’anno  scorso, sembra che il mio cucciolo, anche se non convintissimo, voglia partire con i suoi compagni … quindi mi sembra che la decisione sia presa: Brando parteciperà alla sua prima gita scolastica!

Emozioni, sensazioni e tanto altro ve lo racconterò al suo rientro…Parte lunedì!

“…sempre con voi…” Samantha de Grenet

 

 

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Commenti su "LA PRIMA GITA SCOLASTICA…DUBBI ED EMOZIONI"

3 commenti

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  2. Carlo Marra

    Ciao Samantha,ho letto, capisco le tue preoccupazioni…Quà in Svizzera diciamo che le gite scolastiche sono sicure,tutto organizzato da scuola e mezzi pubblici( treni,bus,etc.)I temi sono scelti per aiutare la formazione dei bambini,ogni classe conosce il programma da rispettare,mattina sveglia presto,colazione,lavare i denti e dopo si inizia il programma giornaliero. Pranzo e cena i bambini e i professori insieme organizzano chi lava i piatti,chi asciuga,chi pulisce…tutti i bimbi lavano i denti e serata libera,si organizzano giochi o altro. 22-22.30 tutti a letto. Il giorno seguente,altro itinerario e cosi via per una settimana Se nel caso qualcosa,sono i professori ad informare le famiglie. Al ritorno tutti i bimbi felici e contenti. La scuola organizza una serata con i genitori,ti spiegano come è andata la gita accompagnata da fotografie di quello che hanno fatto. Questo + o – in sintesi. Ti abbraccio forte,Carlo.

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    • Samy

      La prima volta non è mai facile…ma come si dice:S’impara sul campo! Grazie per il tuo messaggio.

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