FIGLI ,SPORT E NON SOLO!

Tante volte mi sono trovata in diversi salotti televisivi a discorrere ( e scusate la padronanza della lingua 🙂 ) su cosa fosse giusto fare e non fare per crescere bene un figlio.

Professori, psicologi dell’età evolutiva, pedagoghi ,studiosi di ogni genere, giornalisti  ed io…Si, la stessa domanda che vi state facendo voi, me la sono posta io: “Ma che ce stò a fa io qua? Che c’azzecco?”…

Volevano forse sapere quanto una persona mediamente normale ne sapesse? Comunque, sono assolutamente convinta ,che le Mamme quelle con la M maiuscola, con il loro istinto e buonsenso ne sanno a volte moto  più di qualsiasi altro.

Si è parlato di quanto sia importante la qualità del tempo che si passa con i bambini ma anche della quantità del tempo che si trascorre con loro.

A differenza di noi adulti, dove vige la regola ” vedersi poco e vedersi bene “ ,e per alcuni non vedersi affatto è ancora meglio , per i bambini il sentirsi al centro delle nostre attenzioni con la possibilità di stare ore preziose insieme, è importantissimo…(loro a fine giornata saranno felicissimi ed entusiasti, noi saremo degli uomini e delle donne distrutte, finite, con l’unico desiderio di andare a lavorare per 48 ore consecutive senza pause di nessun genere per riposarci.

Molte volte, noi genitori, pensando di fare bene, combiniamo dei guai inenarrabili.

Una delle cose che ho imparato sulla mia pelle, per non essere un burattino in mano di  un vecchio di otto anni che ha già capito tutto dalla vita e che mezzucci usare per ottenere ciò che vuole, è di dare poche regole  ma chiare, motivare i No, e qui non sempre è facile, e spiegare il perché di alcune decisioni prese.

Tenere il punto è tostissimo soprattutto quando ti guardano con gli occhioni grandi, il faccino piegato da un lato ed  usano quella vocetta che non si sa da dove la tirino fuori.

brando sport

Quando ad esempio un figlio non è costante nello sport , anche se è stato lui stesso a decidere che disciplina fare, a me è capitato con Brando che ha scelto l’arte marziale del Ju Jitsu prima , ed il rugby quest’anno, bisogna avere il tempo e la pazienza di un Certosino e di metterci là a spiegargli che in  tutto ciò che si fa ci si deve mettere impegno.

Bisogna fargli capire di quanto lo sport sia fondamentale per crescere in modo sano, di quanto sia importante il gioco di squadra ed educarlo ad incassare una sconfitta, perché perdere con onore e dignità equivale a vincere… 

  Nell’altra stanza, invece, c’è il papà, competitivo a bestia, che autosoffocatosi con un cuscino sbraita invece di quanto sia importante vincere e non partecipare e che a fa lo sport ce deve andà perché ha già pagato!!!

   brando sport rugby

Ora vi mostro le 10 regole per essere un buon genitore, secondo il pedagogo tedesco Klaus Dieter Kaul…a me sembra la scoperta dell’acqua calda, ma ambasciator non porta pena!

Siete pronti?

Regola n. 1: Farli sentire amati

Regola n. 2: Regala loro del tempo…è il dono più prezioso

Regola n.3: Permetti loro di essere bambini e non responsabilizzarli troppo

Regola n. 4: Permetti loro di scoprire il mondo senza essere soffocante

Regola n. 5: Lascia loro liberi di sbagliare ed insegnali ad accettare una sconfitta

Regola n. 6: Sii un esempio da seguire

Regola n. 7: Poche regole ma chiare

Regola n. 8: Rispetta sempre le promesse fatte

Regola n. 9: Manifesta sempre il tuo amore e quando lo sgridi non perdere la   calma

Regola n. 10: Mostrati sempre col sorriso…i tuoi problemi, i tuoi nervosismi  non vanno riversati sui figli.

Regola n. 11: La mia…Seguite sempre il vostro cuore, e se commettete un errore almeno lo avrete fatto per troppo amore.

“…sempre con voi…” Samantha de Grenet

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