INTERVISTA A ELENA GUARNIERI

Elena Guarnieri, volto del TG 5 e mamma di Fabio, cinque anni. Quando una giornalista per amore diventa Wonder Woman .

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Quanto è cambiata la tua vita da quando sei diventata mamma? 

Finalmente è diventata una vita veramente felice! Non che prima non lo fosse, ma mancava un pezzo, un pezzo fondamentale; Non mi sentivo donna ma mi sentivo figlia e con l’arrivo di Fabio si è completato un ciclo, e non credo sia così per tutte le donne del mondo, ma per me è stato così.

Qual è il momento che ricordi essere più emozionante? 

Io ho avuto un parto cesareo molto veloce, appena 14 minuti…Il mio medico mi ha dato la possibilità di vedere il mio sacco amniotico mentre lo bucava e tirava fuori mio figlio ed è stato una cosa incredibile, perché io ho visto come lui era dentro di me, ed un minuto dopo era fuori ed era perfetto…Quando me lo hanno messo vicino era esattamente come io me lo ero immaginato…esattamente il bambino che io avevo sognato! Era lui…ed è stato il momento più emozionante della mia vita!

Quali sono le prime difficoltà che hai incontrato, se ci sono state? 

Ho sempre pensato, e mio padre con me, di non essere molto portata per essere madre. Incredibilmente la natura fa sì che, evidentemente, quando ti trovi un esserino tra le mani, diventi mamma in modo istintivo e riesci a fare una serie di cose che non avresti mai immaginato… magicamente succede che giorno dopo giorno impari e cresci con lui, quindi non c’è mai qualcosa che non sai fare. Crescendo, quando lui diventa una persona in grado di fare dei ragionamenti e porti delle domande, ti rendi conto di quanto la tua risposta possa essere condizionante…quello è il momento più difficile! Dare un senso alle risposte che dai.

Com’è secondo te la mamma ideale?…dammi tre aggettivi! 

Calda…nel bene o nel male, nel bacio o nella sculacciata, nel rimprovero o nella gratificazione non può assolutamente mancare l’elemento di calore che è per me un insieme di tante cose: affetto, comunicazione, condivisione e tanto altro.

Severa…ci devono essere delle regole perché all’inizio sono degli animaletti che vanno e hanno bisogno di essere educati, e molto spesso è più facile dire di si e mettersi a fare altro piuttosto che dire di no .

Non apprensiva… il rischio sarebbe quello di imbrigliarlo, di incatenarlo e di non permettergli di fare i propri errori…

Quali sono le cose che fai più spesso con lui? 

Giochiamo ai supereroi!!! Ci trucchiamo e ci travestiamo ed io divento il supereroe che lui decide che io sia: quindi, di volta in volta, sono Wonder Woman, la donna invisibile , la vedova nera degli Avengers ecc ; Lui mi picchia, mi imprigiona , mi interroga e poi vince, vince sempre, perché ovviamente anche tra i supereroi c’è una gerarchia ,e quindi le donne devono essere più deboli degli uomini.

Ogni giorno, ma non è uno scherzo, lo dipingo da Spiderman, Batman, Superman o Capitan America a secondo degli umori, e giriamo con una sorta di kit pronti per trasformarci al bisogno.

Poi lo abbraccio e lo bacio molto.

Un’altra cosa che faccio è parlargli tanto, raccontargli e spiegargli tutto, ma non perché lui debba imparare, ma semplicemente per stimolarlo ad essere curioso.

Leggi le favole a tuo figlio? 

Leggo ed invento, e qui mi aiuta il mio lavoro perché da un piccolo evento vero costruiamo un film di fantascienza, ed è notorio, delle favole strepitose.

Quanto sono presenti televisione, videogiochi e telefonini nella sua vita? 

Pochissimo per fortuna, forse anche perché li mal tollero io. Sono cresciuta in campagna e quindi preferisco che Fabio prima di arrivare alla tecnologia che inevitabilmente e giustamente arriverà, perché altrimenti sarebbe un emarginato, riuscisse ad acquisire quella fisicità che bambini di campagna come me hanno avuto nel rapporto con la natura e gli animali, che secondo me è andata persa ed invece è fondamentale!

Alla televisione guarda i film ed i cartoni con i supereroi ovviamente e purtroppo anche il telegiornale, perché vuole vedere dov’è la sua mamma. Seguire fatti di cronaca è stato per lui naturale perché fa parte della nostra quotidianità, ma dargli delle spiegazioni , ti assicuro , non è stato sempre facile.

Sei una mamma severa? Hai delle regole? 

Si, molto e a volte forse troppo e quindi mi autocontrollo. Ho ricevuto un educazione molto severa, ed essendo anche convinta che quella parte di durezza

spesso eccessiva mi ha però aiutata nella mia vita perché è stata la mia forza, mi preoccupo che lui abbia delle regole, che sono poi quelle basilari: educazione e soprattutto rispetto delle persone. Molto spesso noi trattiamo i bambini da adulti ed è, secondo me, sbagliato…loro si sentono grandi e si prendono delle confidenze che non devono e che poi non capiscono.

Caratterialmente non sono una donna che ha le sfumature , tendo ad essere o molto morbida o molto dura ,perciò devo imparare a trovare una giusta mediazione tra queste due parti e devo dirti che sto facendo un grande lavoro su me stessa di cui sono molto felice.

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Che tipo di alimentazione hai scelto per tuo figlio? 

Non sono ossessiva nel vietargli alcuni cibi né tantomeno lo riempio di schifezze!

Fabio non è un mangione, come non lo ero io da piccola, e quindi a volte pur di vederlo mangiare gli do qualsiasi cosa, cercando comunque il più possibile di proporli un menù equilibrato.

Un errore che ti senti di aver fatto e per il quale oggi ti sentiresti di dare un consiglio? 

Uno solo??? Guarda ti racconto l’ultimo. Io ricorro raramente , quando fa qualcosa che non deve, a due sberloni che do sempre rigorosamente sul sedere e non altrove.

Può succedere che i nostri figli finiscano per prendere una sberla nel momento sbagliato solo perché in alcuni casi siamo noi ad essere più nervose e cariche di nostre tensioni ed incapaci di autocontrollarci. Questo è un errore che un genitore può fare frequentemente, e che deve assolutamente cercare di evitare, ma quando succede non bisogna tornare indietro, non bisogna farsi vedere deboli e non bisogna ritrattare, perché altrimenti il bambino non capirebbe.

“…sempre con voi…” Samantha de Grenet

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