PRO O CONTRO GLI ZOO ?

I giardini zoologici sono andati, nel corso degli anni, trasformandosi in strutture sempre più rispettose nei confronti degli animali, e la conoscenza più approfondita delle esigenze di ogni specie e la modificazione delle strutture ha, senza ombra di dubbio, pian piano, migliorato la permanenza degli animali negli zoo, rivestendo un ruolo fondamentale per garantire la conservazione in natura di specie minacciate di estinzione.

Nonostante il notevole miglioramento della situazione, per gli animalisti gli zoo rimangono delle prigioni per poveri esseri viventi ad uso esclusivo per lo svago e il divertimento umano con, ovviamente, l’esclusione di quei centri atti al recupero di animali che hanno perso libertà e dignità per mano dell’uomo, ma non solo.

 

Per gli animalisti educare i bambini alla conoscenza e alla diversità del mondo animale significa portarli ad osservare le varie specie nel loro ambiente naturale, oppure visitare le oasi protette o i centri di tutela della fauna, ma anche leggere libri e guardare documentari.

Come dar loro torto? Certo, sarebbe meraviglioso fare un viaggio per esempio in Africa, magari con tutta la famiglia, partecipare a dei meravigliosi Safari fotografici ed avere quindi la possibilità di incontrare animali incredibili come leoni, elefanti, zebre o giraffe e vederli correre in tutta libertà in spazi non limitati da alcuna recinzione, ma purtroppo non sempre è possibile!!! Sono viaggi costosissimi e non tutti possono permetterselo!

 

Sono un amante degli animali, chi mi conosce lo sa bene, ma credo che lo zoo sia l’unica possibilità che una persona normale, con uno stipendio normale e dove le priorità sono altre, abbia per vedere da vicino un animale che altrimenti non vedrebbe mai!

Ovviamente uno zoo che si rispetti deve assolutamente avere degli spazi adeguati e con degli scenari che forniscano tanto al pubblico quanto agli animali un’ idea della realtà, e che quindi permetta a quest’ultimi una situazione più che soddisfacente di vita, tranquilla e serena , in un ambiente stimolante, e che funga da contrappeso alla limitazione di libertà.

Giusto qualche giorno fa sono andata con mio figlio Brando ed il suo amico Vittorio al Bioparco di Roma, ed i loro occhi sgranati davanti ad animali fantastici, le loro espressioni di stupore nel vedere specie che ricordavano animali preistorici come il drago di Komodo , o le loro risa davanti a pesci buffi come il pesce scatola ,mi hanno regalato più di un sorriso anche se era in netta contrapposizione con il mio reale stato d’animo da “adulto pro animali”, nel vederli rinchiusi.

E’ importante dire che il Bioparco di Roma è membro dell’EAZA – Unione Europea Zoo e Acquari – e della WAZA – Unione Mondiale Zoo e Acquari – e collabora a livello internazionale con molte istituzioni impegnate, appunto, nella conservazione delle specie a rischio di estinzione, e partecipa al Progetto Arca ,un progetto internazionale finalizzato alla salvaguardia degli anfibi, e a diversi programmi di riproduzione in cattività, denominati EEP, volti a favorire l’interscambio degli animali fra uno Zoo e l’altro al fine di ridurre gli accoppiamenti fra consanguinei e a incrementare la riproduzione delle specie minacciate di estinzione.

Nel Bioparco sono presenti oltre 200 specie di animali fra rettili, uccelli, mammiferi e anfibi, che rappresentano una valida opportunità per studiare animali al di fuori del loro habitat naturale, comparando comportamenti, anche alla ricerca di anomalie e psicopatologie.
Il Bioparco svolge un ruolo di educazione e sensibilizzazione particolarmente importante sia nei confronti delle scuole che nei confronti della cittadinanza.
Il Bioparco, infatti, è soprattutto un centro di Educazione impegnato affinché gli zoo siano concepiti non più come luoghi puramente di svago, ma piuttosto come strutture atte all’educazione del pubblico.

C’è ancora molto da fare per garantire agli animali nati in cattività , perché fortunatamente non è più possibile strapparli dal proprio habitat, una vita il più simile possibile a quella che avrebbero in libertà, ma già il fatto che il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma sia un veterinario delle capacità del Dott. Federico Coccia , famoso anche per le sue apparizioni televisive come esperto e veterinario di riferimento, mi rende sicuramente più tranquilla!

Da quando nel 2013 è stato eletto, tante sono state le iniziative al fine di raccogliere fondi per migliorare la situazione di vita degli animali, ed enormi le migliorie degli spazi nei quali questi vivono, ma come dice Coccia stesso c’è ancora molto da fare!

Conosco il Dott. Coccia da tanti anni, è il veterinario di B-dog, è un uomo che ama la sua professione perché realmente ama gli animali ed è il primo che li vorrebbe vedere tutti liberi ,ma è anche consapevole che per salvaguardare le specie animali dall’estinzione, si deve prima di tutto rivolgere l’attenzione alla lotta anti-bracconaggio, al recupero e al mantenimento ambientale e delle risorse naturali.. La salvaguardia degli habitat e l’educazione alla conoscenza e al rispetto sono necessarie per garantire la sopravvivenza di una specie.

Il museo all’interno del Bioparco serve proprio a sensibilizzare le persone sui principali crimini ambientali: commercio illegale di fauna e flora, inquinamento, incendi, bracconaggio e tanto altro.

“…sempre con voi…” Samantha de Grenet

 

 

 

 

 

 

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