PUNTURE DI MEDUSA:ECCO COSA FARE!

Anche quest’ anno, ahimè, ci sono le meduse, e ne sa qualcosa mia sorella che solo pochi giorni fa a Vulcano è stata colpita su una gamba da una di quelle piccole e marroni ma tanto cattive, o mio figlio che in un’estate a Formentera ne ha prese ben 4!

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I tentacoli delle meduse hanno funzioni difensive e quando vengono toccati estroflettono dei filamenti urticanti che provocano, a secondo di come ti ” beccano”, una reazione infiammatoria più o meno estesa caratterizzata da eritema, bolle, gonfiore e sempre accompagnata da un forte bruciore e dolore… tutta colpa di del liquido tossico contenuto nei tentacoli.

Se si viene punti, pizzicati, presi da una medusa è importante capire subito cosa fare e soprattutto cosa non fare!

Quando devo sapere qualcosa di medico la prima persona che chiamo è il Dr. Alberto Armellini che oltre ad essere un amico è un bravissimo e serissimo professionista, specialista in chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva.

Dr. Armellini, cosa dobbiamo fare quando nuotando veniamo urtati da una medusa?

Se siamo a riva è bene uscire subito dall’acqua per farci aiutare, mentre se stiamo nuotando a largo  la prima cosa è restare calmi, non farsi prendere dal panico, respirare bene, non farsi sopraffare dal dolore e cercare di raggiungere la riva il prima possibile.

medusa

E una volta usciti che facciamo?

E’ importantissimo lavare immediatamente la parte con acqua di mare senza strofinare perché in tal modo la tossina non ancora penetrata viene diluita.

Evitate assolutamente l’acqua dolce perché potrebbe peggiorare la situazione per diversi motivi.

Qualora doveste trovare dei filamenti di medusa ancora sulla pelle è necessario rimuoverli e per farlo vi potete aiutare con una tessera di plastica rigida come bancomat o carta di credito, oppure con un coltello ( ovviamente non dalla parte della lama).

Una volta lavata e pulita la parte per lenire il prurito e bloccare la diffusione delle tossine è molto efficace mettere sulla parte colpita un gel astringente al cloruro d’alluminio ( concentrazione del 5%).

Quando è necessario andare al pronto soccorso ?

Quando subentrano delle complicazioni come reazione cutanea diffusa, difficoltà respiratorie, sudorazione, pallore, mal di testa, nausea, vomito, vertigini, confusione.

In alcune persone particolarmente sensibili la puntura di una medusa, ma anche di un’ape o di una vespa, può innescare lo shock anafilattico quindi, in questi casi, la tempestività di intervento è fondamentale.

 Cosa non si deve fare quando si è punti da una medusa?

 Come già detto non si deve sciacquare assolutamente la parte con acqua dolce, non bisogna grattarsi o strofinare la zona colpita  e non affidatevi  ai rimedi della nonna come l’utilizzo di  ammoniaca, urina, aceto o alcol perché questi “metodi”  non solo sono inutili, ma possono risultare anche molto dannosi, aggravando la situazione, in quanto ammoniaca e urina potrebbero ulteriormente infiammare la parte colpita.

Non utilizzate nell’immediato creme al cortisone o contenenti antistaminico: sono inutili in quanto entrano in azione solo dopo circa 30 minuti dall’applicazione praticamente quando la reazione è già naturalmente esaurita.

Questi principi attivi possono invece andare bene per via orale, nel caso di lesioni diffuse o di disturbi generali, anche lievi.

Fondamentale è evitare l’esposizione al sole per qualche giorno perché in fase di guarigione l’arrossamento lascia il posto ad una iperpigmentazione che i raggi ultravioletti potrebbero rendere duratura.

Ricordatevi poi di proteggervi sempre con una crema ad altissima protezione (50+) per evitare macchie scure antiestetiche.

E se dovessero rimanere segni sulla pelle cosa dobbiamo fare?

Il mio consiglio è rivolgervi senza alcun dubbio ad un dermatologo o chirurgo plastico che in base alle singole necessità svilupperà una terapia specifica.

“…sempre con voi…” Samantha de Grenet

alberto armellini

Dr. Alberto Armellini

Laureato a 24 anni in Medicina e Chirurgia presso l`Università La Sapienza di Roma, Diplomato Scuola Internazionale Medicina Estetica-Fondazione Fatebenefratelli e Specializzato in Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva presso l`Università Tor Vergata di Roma con il massimo dei voti e la lode. Da più di 15 anni collabora con il prof. Terino presso il Plastic Surgery Institute of Southern California di Los Angeles, dove ha conseguito importanti e prestigiosi Certificate of Award and Excellence. Insieme hanno sviluppato il Lifting Facciale Tridimensionale, una nuova filosofia ed una pionieristica tecnica della chirurgia del viso. Svolge la propria attività libero professionale presso il suo studio, il Gianicolo Plastic Surgery Institute-Roma. Costante ospite di importanti trasmissioni televisive, magazine, quotidiani e riviste nazionali ed internazionali. Nel 2013 ilSole24ore ha inserito il dr. Alberto Armellini nella prestigiosa classifica TopTen Roma Capitale.

Ideatore di una linea di cosmetici all’avanguardia ed apprezzati in tutto il mondo: AA beauty&skin health.

Come contattarlo:

GIANICOLO PLASTIC SURGERY INSTITUTE

Via del Vascello 33 Roma -Tel. 347 2730352

www.albertoarmellini.com/bio

albertoarmellini@gmail.com

 

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