VIA LE TONSILLE SENZA BISTURI

Quante volte noi genitori abbiamo avuto a che fare con figli con febbre alta, mal di gola , fastidi e dolori da non lasciarli dormire tranquillamente per una notte intera, per poi scoprire che avevano un problema di tonsille o di adenoidi? Queste sono i principali organi di difesa dalle infezioni, ma quando per costituzione o per allergie si ammalano troppo bisogna toglierle.

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Per saperne di più e per dare dei buoni consigli a mamme come me, ho voluto incontrare un otorinolaringoiatra davvero speciale…il dott. Lino di Rienzo Businco è tra i protagonisti di una rivoluzione epocale per ciò che riguarda il trattamento di tonsille ed adenoidi, dove preservare questi organi preziosi è importantissimo, quindi intervenire meno ma intervenire meglio rispetto ad una volta.

Oggi cominciamo col chiedere più informazioni sul problema delle tonsille.

Con i cambi di stagione molto spesso i nostri bambini hanno forti mal di gola che si trasformano poi in vere e proprie tonsilliti…Dott. Di Rienzo Businco, perché questo succede?

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Con le epidemie stagionali di virus respiratori, favorite dalla frequentazione di ambienti chiusi e popolati, o all’aria aperta ma con sbalzi di temperatura atmosferica, la gola dei soggetti più fragili diventa l’ organo bersaglio di forme infiammatorie. È importante differenziare tali forme infiammatorie (adenoiditi, faringiti, tonsilliti, laringiti, tracheiti) soprattutto in relazione alla scelta terapeutica da effettuare (antibiotici, antinfiammatori, ecc). Spesso si arriva a considerare seriamente un intervento di tonsillectomia.

Certo che l’idea di un’operazione fa sempre un certo effetto! Ma quando è davvero utile ed indispensabile?

Il ripetersi di episodi infiammatori tonsillari, in numero di 4-5 nel corso della stagione invernale, pone spesso di fronte alla necessità di scegliere se sottoporsi all’asportazione delle tonsille stesse. L’intervento di tonsillectomia è però utile e risolutivo solo se le indicazioni sono corrette e quindi se ad essere ammalate sono veramente le tonsille e non le strutture vicine ad esse. Questo problema può essere facilmente  diagnosticato e messo a fuoco da una visita specialistica otorino con esecuzione di alcuni esami specifici. Tale attenzione deve essere posta a maggior ragione quando ad ammalarsi di gola sono i bambini. In questi casi la valutazione dell’utilità di un eventuale intervento chirurgico di asportazione delle tonsille deve essere più che mai articolata e deve tenere conto dei costi in termini di salute e dei benefici derivanti dalla scelta di tenere o meno le tonsille. L’intervento di tonsillectomia è comunque ancora oggi la procedura chirurgica più comune realizzata sui bambini, con più di 600mila interventi l’anno negli Stati Uniti.

Esistono novità terapeutiche per risolvere il problema in modo definitivo?

Nel corso degli anni sono state proposte numerose tecniche chirurgiche per migliorare il risultato intra e post-operatorio della tonsillectomia. Da alcuni anni abbiamo introdotto in Italia, con brillanti risultati, una nuova metodica di tonsillectomia mediante radiofrequenze, quindi senza adoperare la lama del bisturi per tagliare i tessuti, basata su un innovativo  processo che impiega una radiofrequenza bipolare fredda per la rimozione rapida e precisa del tessuto tonsillare senza sanguinamento, con minimi danni termici alle aree circostanti. L’intervento eseguito con tale metodica (Coblator) consente una notevole riduzione dei disturbi per il paziente, in particolare di: dolore postoperatorio (durata e intensità), dolore in prima giornata post-operatoria, sanguinamento, consumo di analgesici per il dolore, numero di giornate postoperatorie con alimentazione liquida, numero di giorni di scuola perduti (o di giorni di lavoro per gli adulti) e febbre. La minore durata ed intensità dei disagi postoperatori dopo l’intervento con radiofrequenze sono spiegati dal fatto che nell’asportazione della tonsilla mediante vaporizzazione viene esercitato un minore  raumatismo e non si adoperano punti di sutura. I vantaggi di tale procedura sono facilmente immaginabili per i pazienti adulti, ma ancor più per i bambini, che possono sopportare l’intervento chirurgico senza quell’assillante problema del dolore che ha sempre accompagnato la tonsillectomia con bisturi. La tonsillectomia Coblator rappresenta una vera e propria rivoluzione con gli oltre 5 milioni di pazienti operati.

Dottor Di Rienzo Businco, ci sono novità per quei casi in cui si vuole evitare la tonsillectomia?

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Nei casi in cui si vuole evitare l’asportazione completa delle tonsille, per esempio quando si vuole solo ridurre il volume tonsillare sgonfiandole e smussandole o chiudere le cripte (i buchini aperti sulla superficie della tonsilla, sede di infezione e ristagno di cibo maleodorante, caseum) esiti di precedenti infezioni, oggi è possibile eseguire senza rischi una tonsillotomia parziale sempre con l’impiego della tecnologia Coblator o con Risonanza Quantica Molecolare. Si può quindi risparmiare l’organo   tonsillare, spesso di preziosa utilità in età pediatrica, procedendo ad un lieve rimodellamento della tonsilla e ed una sua ripulitura superficiale (resurfacing), utile ad esempio nella risoluzione dei casi di ostruzione respiratoria anche notturna legata all’ ingombro tonsillare (roncopatia). Tale procedura porta a rapida guarigione il paziente, adulto o bambino, con bassissimo impatto intra e post-operatorio per il paziente e azzerando i rischi legati alla tonsillectomia completa. 

 “…sempre con voi…” Samantha de Grenet

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Lino Di Rienzo Businco

Medico Chirurgo, specialista Otorinolaringoiatra e Audiologo

 Dirigente Otorinolaringoiatra  Ospedale S. Spirito di Roma

Dal 2008 è presidente della Società Italiana di Endoscopia e Radiofrequenze Otorinolaringoiatra

Dal 2012 è socio cofondatore dell’Accademia Italiana di Rinologia

Nel 2012 è Responsabile Otorinolaringoiatra della Fondazione Operation Smile Italia, progetto Sorrisi.

Dal 2012 è presidente della onlus Società Italiana per la Diffusione dell’Endoscopia e della Ridottinvasività Operatoria ( Sidero onlus www.sidero.it )

Nell’ a.a. 2013-2014 è Docente presso la Scuola di specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Università La Sapienza di Roma.

Al suo attivo ha  una casistica Operatoria di interventi chirurgici della specialità ORL come primo operatore di oltre 5000 procedure, con particolare riguardo alle tecniche mini-invasive.

Ha redatto numerose pubblicazioni di carattere scientifico sui temi dell’otorinolaringoiatra sia su riviste  nazionali che internazionali, oltre a tre libri specialistici ORL.

E’ responsabile dell’area otorinolaringoiatra della Scuola Medica ospedaliera di Roma.

Contatti:

 ldirienzo@businco.net

+ 39 06-44202269

+39 349-2313343

V. G.B. de Rossi 15 A Roma

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