LA VITA SPECIALE DI CARLO ACUTIS

La morte di qualcuno suscita in me sempre le più diverse emozioni, ma quando a morire sono bambini o giovanissimi provoca nella mia anima un dolore diverso, immenso ma misto a rabbia e ad una enorme incomprensione…perché il mio Dio permette che questo avvenga? Perché permette che piccoli innocenti che tanto ancora devono vivere muoiano così presto?

L’unica spiegazione che alla fine mi do è che qui sulla terra siamo tutti di passaggio e che la nostra vera vita comincerà vicino a Lui in un mondo bellissimo e dove non esiste sofferenza ed è per questo che Dio chiama a Sé i più meritevoli.

carlo acutis

Avrete sicuramente sentito parlare di Carlo Acutis morto a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante e che, a soli sei anni dalla sua scomparsa, le vicende della sua vita hanno portato all’apertura della causa di beatificazione.

Aveva predetto la sua morte dicendo : ” Morirò giovane” ma il suo programma di vita era qualcosa di più grande, di più elevato: “Essere sempre unito a Gesù!”.

Negli ultimi giorni della sua vita, quando ormai sapeva che presto si sarebbe unito al Signore, ha offerto tutte le sue sofferenze per la Chiesa e per il Papa, affrontando dolori atroci ed il suo destino con una serenità ed un coraggio che sorprese anche i suoi medici.

Carlo amava la vita ma sorrideva alla morte come all’incontro con l’Amatissimo.

Carlo , figlio di Antonia, una cara amica di famiglia, era…è un ragazzino speciale…Sempre sereno, vivace, amante degli animali  e con un infinito amore verso il Signore.

carlo acutis

Un giovanissimo sociologicamente uguale ai suoi compagni di scuola e con tanti interessi comuni, come il computer di cui però lui era ritenuto un genio assoluto (convinto che potesse diventare “veicolo di evangelizzazione e di catechesi), ma un autentico testimone che il Vangelo poteva essere vissuto integralmente anche da un adolescente del nostro tempo.

Non aveva paura di sentirsi diverso dalla maggioranza dei suoi coetanei, di vivere la sua vita in maniera così devota a Dio e alla Madonna, ed era un racconto continuo di amore e di passione del suo incontro col Signore che coinvolgeva in maniera straordinaria tutti quelli che incontrava sul suo, seppur breve, ma straordinario cammino…

Carlo aveva una sensibilità profonda e quando vedeva qualcuno soffrire per qualcosa lui se ne prendeva cura, che fosse un amico o un estraneo.

Amava stare con i più poveri, dedicare loro un po’ di compagnia ed affetto, e non faceva mai distinzione di razza o religione.

La storia di Carlo, la sua vita autenticamente cristiana, la sua testimonianza evangelica è stata, è e sarà un esempio per tanti oltre che uno stimolo per parrocchiani, educatori, sacerdoti e quant’altro ad approcciarsi in modo nuovo ai più giovani perché la loro formazione sia più efficace.

Carlo è morto il 12 ottobre 2006 ed è seppellito ad Assisi dove migliaia di giovani ogni anno vanno a trovarlo.

carlo acutis

“Tutti nasciamo come degli originali, ma molti muoiono come fotocopie”, aveva scritto… così non sarà per lui visto che la diocesi milanese, come già ho scritto, appena trascorso il tempo necessario richiesto dalle regole canoniche, ha dato inizio al processo di beatificazione e così, forse, un giorno avremo un giovane santo, regolarmente canonizzato, come protettore di tutti i cybernauti…

 “…sempre con voi…” Samantha de grenet

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